venerdì, ottobre 31

Sorella pioggia

Scendi acqua, scendi tanta, su quelli che fanno lezione in piazza, studenti ignoranti docenti fuori tempo.
Scendi fitta, e annacqua i pensieri già confusi di Giuliana Costa, raccolti come può in "Capitale sociale, istruzione e movimenti": tanta politica, e l’architettura?
Cadi rumorosa, e copri le parole di Giovanni Baule, che a nessuno, fuori copione, interessa davvero "Comunicazione e storia della protesta", qualcuno, sottovoce, glielo dica.
Pioggia, allaga il parco e bagna i piedi di Lamberto Duò, fagli capire che le "Leggi di Keplero" le deve spiegare al caldo, in aula, con la lavagna e il gessetto, davanti ai suoi studenti tutti, e non solo a questi quattro attori di un racconto che nessuno vuole ascoltare.
La storia, quella vera, la scrive ognuno al proprio posto. Imparando chi impara, insegnando chi insegna. Come non si potrebbe fare meglio.
Che è questa la rivoluzione. Tu vaglielo a spiegare, sorella pioggia.

Nessun commento: