domenica, settembre 30

Atene-Maratona: 2h04'26"

Berlino. Sul petto il suo nome, alle spalle la Porta di Brandeburgo che fa da scena fissa all'impresa del piccolo etiope, 2 ori olimpici e 4 titoli mondiali nei 10.000 metri, e da oggi record mondiale nella grande classica della corsa. Gebre, 34 anni e 25 record mondiali in carriera, si è imposto in 2h04'26", migliorando di 29" il primato stabilito l'anno scorso, sempre nella capitale tedesca, dal kenyano Paul Tergat, confermandosi tra i più grandi dello sport di tutti i tempi. Tanto grande che nella homepage di Gazzetta.it, questa sera stessa, non ci sta. La notizia della sua corsa lascia il posto a una domenica qualunque di calcio italiano.

Il Grillo che conta

Stoccarda, Mondiale di ciclismo su strada. Paolo Bettini, detto "il Grillo", taglia vittorioso il traguardo e conquista per il secondo anno consecutivo il titolo iridato.

sabato, settembre 29

Il Patriarca e l'amore

Riceviamo e pubblichiamo. Per tutti i fidanzati, e per chi lo sarà.

giovedì, settembre 27

Bentornato

Nuovo sito di Camillo Langone. Stesso indirizzo, nuovi contenuti.

Silvio e il quarto potere

Elezioni alle porte (primavera 2008?), Berlusconi starebbe preparando l'artiglieria per condurre la più classica delle campagne elettorali anticomunista. Pietro Calabrese, direttore simpatizzante veltroniano di Panorama, sarebbe sostituito dal filoberlusconiano Belpietro, appena cacciato da Rete4 da Fede. Ma, udite udite, il Cavaliere acquisterebbe Libero dagli editori Angelucci e avrebbe in mente la fusione con Il Giornale, da cui "Il Giornale Libero", grande quotidiano di centrodestra capace di opporsi all'egemonia del Corsera a Milano. Fantaeditoria? Chissà... Da Dago assicurano di no.

Dagli a Mieli

martedì, settembre 25

L'invettiva di Doninelli, l'insurrezione di Milano

In esclusiva su word-ing il testo dell'invettiva doninelliana sulla città di Milano, pronunciata nell'ambito del Laboratorio Testori in Bovisa. La giornata si è chiusa con la proiezione sulla facciata della Triennale del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, tratto da Il ponte della Ghisolfa.
«Vorrei cominciare questo mio intervento dicendo che mi sono rotto veramente i coglioni di parlare di questa città a cui ho dedicato un libro bastardo...».

lunedì, settembre 24

Feltri Vs Report 1-0

Il finanziamento pubblico ai quotidiani. Feltri risponde, a suo modo, a un'inchiesta (tendenziosa) di Report. «Non le ha mai detto nessuno che senza giornali, senza informazione, le democrazie non starebbero in piedi? E non le ha mai detto nessuno che perfino i liberisti degli Stati Uniti finanziano abbondantemente la stampa perché svolge una funzione pubblica indispensabile?»

Just in Casey

Ezio Mauro e il giornalismo

Una bella intervista su Italia Oggi al direttore di Repubblica, che racconta come cambia il suo quotidiano, come ha iniziato questo mestiere, come attaccherebbe un pezzo... Da leggere.

sabato, settembre 22

Per tutto il resto c'è Mastercard

Sopra: Andre, Dani e me sulla cima della Grignetta
Svegliarsi alle 6 del mattino. Due ore di cammino e mille metri di dislivello. Arrivare a 2177 metri e ritrovarsi più amici di prima. Non ha prezzo.

Lo scrittore, i ragazzi, i canti alpini

Besana, alta Brianza, una delle ultime serate di settembre. Nel giardino di una grande e antica villa signorile, una trentina di universitari intonano dei canti alpini davanti a un'insolita platea. In prima fila, Eugenio Corti. Accanto la moglie e qualche anziano parente. Belle rose, Monte Canino, La mia patria, Ai preat, Il testamento del capitano... interrotte solo da qualche commosso applauso e dal ricordo di don Gnocchi, cappellano militare al fronte e amico di una vita del grande scrittore cattolico che ci ospita. Dopo i capolavori de I più non ritornano, Il Cavallo Rosso, Gli ultimi soldati del re, a 86 anni Corti è ancora al lavoro. «Scrivo perché non so fare altro ormai», dice con profonda umiltà. «Nei miei lavori parto sempre dalla mia esperienza. Spesso mi vengono a trovare giovani come voi, che diventano i personaggi dei miei romanzi». Una vocazione che parte da lontano: «Io ho deciso di fare lo scrittore da bambino. Quando ho letto l'Iliade di Omero sono rimasto colpito, stracolpito, oggi si direbbe abbagliato dal fatto che quell’autore lì, sconosciuto, faceva diventare belle tutte le cose di cui parlava. È quello che mi ha conquistato e io ho detto: “Ecco, io devo fare così, devo fare come questo scrittore qui. Da grande mi metto anche io a scrivere cercando di trasformare in bello tutte le cose di cui parlo”, cioè di trascinare, quanto più possibile, bellezza nel mondo». E bello è sentirlo parlare. Le parole, a volte d'un italiano lontano, sono commisurate sempre alla vita (e all'etimologia). Prima di salutarci ci raccomanda: «Adesso tocca a voi. Siete dei "benemeriti" per quello che fate. Si vede che avete una certa impostazione nella vita. Avete davanti tutto il futuro per operare!».

Milano fashion week

Se la bellezza d'una città si misura anche dalla bellezza delle persone che vi abitano, Milano questa settimana farà grandi passi in avanti.

Blog, attacco e difesa

Per Aldo Grasso «annegheremo nella blogosfera che ha rotto la diga delle parole» e i blog sono «puro inquinamento della Rete». Per Fusina invece producono «un dibattito franco, acceso, aspro». Per Christian Rocca, autore di Camillo, «mettono in circolazione notizie e articoli e video e musica non conosciuti, poco reperibili o altrimenti invisibili. Prendono un link dal Miami Herald o dal Chicago Tribune e lo segnalano a uno che sta ad Abbiategrasso». A ciò si aggiunga che «i grandi quotidiani, settimanali e mensili d'America ospitano decine di auorevolessimi blog». Forse, come ha detto Guia Soncini, l'unica vera idiozia è che scriviamo gratis. Su questo e altro, qui sotto una bella pagina del Foglio di oggi.

venerdì, settembre 21

MVB & company

Da Tgcom.it: «Un'attrice hard in politica. Federico Zarri a capo di uno dei Circoli della Libertà».

5 x mille, appello online

Nella finanziaria Prodi-Schioppa 2007 il 5 x mille è stato mantenuto ma con trappola: hanno messo il "tetto" limite. Se il totale richieste supera i 250 milioni, lo Stato si tiene l'eccedente. L'ultimo dato segnala che hanno aderito sul 2006 al 5 x mille quasi 16 milioni di italiani (6 su 10), per un gettito destinato a non profit, ricerca, ecc. di oltre 400 milioni. Con questo "tetto" prodiano, significa che il 5 x mille diventa in realtà, secondo alcuni calcoli, un 3 per mille. Per ovviare a questa manovrina "anti-sussidiarietà" andrebbe tolto il testo inserito al comma 1237 della Finanziaria. C'è un appello online lanciato da Vita, settimanale che si occupa del non-profit, che si può sottoscrivere qui.

I mestieranti del tifo

C'era una volta la Curva Sud. Quel che ne rimane oggi non è che il fantasma di una delle migliori tifoserie italiane. Non lo diciamo noi, che pur ce ne siamo accorti in prima persona, ma nientemeno che il capitano del Milan, Paolo Maldini, intervistato da Gazzetta.it:
Contro il Benfica, per l’ennesima volta, i tifosi del Milan non hanno intonato cori per la squadra. E’ dispiaciuto? «Di più: sono molto arrabbiato, come i miei compagni. Dopo tutto quello che abbiamo dato, fatto e vinto, meritiamo un trattamento diverso. Quest’atteggiamento è iniziato nel derby di ritorno dell’anno scorso. Con un aiuto da parte della nostra curva, non avremmo perso quella partita». Perché accade? «Difficile dirlo. Ci sono motivazioni economiche, giochi di potere. Ormai noi giochiamo in trasferta o in campo neutro: mai davvero in casa. Non mi sembra logico, e la squadra non ci sta più. San Siro è sempre stato magico: adesso stiamo perdendo questa magia».
Dopo lo scioglimento della Fossa dei Leoni, una nuova tifoseria (i Guerrieri Ultras) con precedenti più nella malavita organizzata che negli stadi, si contende a colpi di pistola il comando della curva con Brigate Rossonere e Commandos Tigre: in ballo ci sono i grossi guadagni garantiti dalla vendita di biglietti, gadget e dall'organizzazione delle trasferte.
Ma il decreto Amato, emesso dopo i tragici fatti di Catania del febbraio scorso, ha sconvolto i piani di questi presunti tifosi. Oltre a un importante giro di vite sulla sicurezza negli stadi, la legge vieta che le società intrattengano rapporti con le tifoserie organizzate (niente più
regali di biglietti o finanziamenti per pagare le coreografie). E mentre Galliani gira sotto scorta per le insistenti minacce di questi galantuomini, la polizia indaga, e noi aspettiamo fiduciosi che ci venga riconsegnato il nostro caro vecchio San Siro.

mercoledì, settembre 19

Udc E Pezzotta uniti alle europee?

Dal “Corriere della Sera” - Uniti alle prossime Europee. E l'offerta del posto di vicesegretario Udc. La festa del partito di Pier Ferdinando Casini, appena conclusasi a Chianciano, ha visto crescere il feeling tra l'Udc e l'ex segretario della Cisl e portavoce-trionfatore del Family Day cattolico, Savino Pezzotta.
Prima ancora dell'inaugurazione della festa, che si è chiusa domenica scorsa, a Savino Pezzotta sarebbe stato offerto l'incarico di vice del segretario Lorenzo Cesa che lui avrebbe però seccamente rifiutato.
«Pezzotta — racconta un alto dirigente del partito— non vuole e non può entrare in una formazione alleata con Silvio Berlusconi. Lo sbocco più realista in questo momento è che l'Udc gli offra il posto di capolista alle prossime elezioni europee. Quella sarà una battaglia totalmente identitaria, non ci sarà alcun vincolo di coalizione, lo scenario ideale per la sua discesa in campo. Quella lista potrebbe anche non avere il marchio dell'Udc, e avrà come slogan: "Riprendiamoci l'Europa". È evidente che se verrà approvata una legge proporzionale sul modello tedesco i tempi di quest'alleanza si avvicinerebbero».

lunedì, settembre 17

Umorismo inglese

(p.s.: Ryanair è irlandese ma sempre anglosassoni sono!)

Chimere, un problema di ragione

Da poco più di una settimana l’organismo di bioetica inglese ha dato il via libera alla sperimentazione scientifica sulle cosiddette “chimere”, frutto della fusione della cellula umana con quella animale. Secondo i ricercatori che stanno lavorando al progetto (e che avevano già ricevuto il beneplacito di Blair), gli “ibridi” garantirebbero un’ampia riserva di cellule staminali, le uniche capaci di rigenerare i tessuti malati.
Il fatto costituisce l’ultimo episodio di una tendenza che in questi anni – basti citare il recente dibattito sulla produzione di embrioni umani a scopo di ricerca – va sempre più affermandosi: il progresso scientifico corre veloce ed esige scelte precise e chiare prese di posizione. Dalle pagine dei giornali, negli ambienti della cultura e della politica, ma anche tra la gente comune sorgono interrogativi attorno ai quali gli intellettuali e l’opinione pubblica si dividono. Quali sono i limiti della ricerca scientifica? È lecito considerare l’uomo un mezzo subordinato a un fine, pur positivo? E, ancor prima di questi, che cosa significa ricercare? Non ci proponiamo qui di rispondere a tutte queste domande, ma cercheremo di indagare che cosa c’è veramente in gioco; di che, ultimamente, si tratta. Di fronte alle nuove frontiere che la scienza scorge all’orizzonte, la complessità della questione sembra infatti spesso ridursi alla contrapposizione tra favorevoli e contrari: progressisti, “al passo coi tempi”, “per la libertà scientifica” gli uni; reazionari, oscurantisti, quando non “medievali” gli altri. C’è, forse, di più. Dietro le due posizioni esistono diverse concezioni di sé e diverse visioni del mondo, che questi termini non servono a descrivere. Non basta, per esempio, rifarsi alla distinzione credenti/non credenti, col Papa e contro il Papa. Tanto è vero che Ratzinger stesso, che ha definito tali pratiche scientifiche “aberranti e contrarie alla dignità umana”, ha sempre cercato di mettere in luce la ragionevolezza della sua posizione. È dunque proprio un problema di ragione quello di cui stiamo parlando. Da una parte essa è intesa come strumento di manipolazione di una realtà di cui ci si pretende padroni; dall’altro come possibilità di conoscenza della realtà secondo la totalità dei suoi fattori. Posizione, quest’ultima, che presuppone il riconoscimento del mondo come dato, e non come creazione dell’uomo. Lo scienziato che concepisse così l’oggetto della sua ricerca tratta la natura con quel rispetto, quell’attenzione, quella sorta di “collaborazione” che nella storia della scienza hanno portato a tutte le più grandi scoperte. Che fine fa la sua libertà? Si specchia nell’autorità del mondo, nel magistero della realtà. LM

A proposito di università_due giudizi controcorrente

L'università è tornata prepotentemente sui giornali. Come sempre per uno scandalo, quello dei test d'ammissione alla facoltà di medicina. Sembra che valga la pena parlarne solo per le sue disfunzioni, i suoi problemi, i soldi che non ci sono.
I testi che seguono, redatti dal CLDS, testimoniano un'alternativa. Due interventi politici, perché realisti, critici e propositivi.

Caro Mughini, «sarà per un'altra volta…»

«Da quando ha smesso di giocare la sua libertà con le interdizioni della natura e della cultura, da quando si è stupidamente liberato e ha perso la sua aura casta e peccaminosa, è diventato sommamente ridicolo e sempre meno efficace rispetto allo scopo, che è di fare figli in giovane età coltivando attraverso il piacere la carità e l'amore di sé che sono l'essenza del genere umano e la sua anima razionale o spirituale». (Giuliano Ferrara)

Oggi il sesso non è libero, solo ridicolo. Lo era prima del '68 . L'elefantino stronca affettuosamente "Sex Revolution". Qui sotto tutto l'articolo.

«Egli ci ha amati per primo»

Tabiano, 14-16 settembre. Equipe internazionale del Clu.
«C’è Uno che guarda il nostro nulla fino a contare il numero dei nostri capelli. Davanti a questo nessuna preoccupazione può impedire che Lui prenda iniziativa. Lui non chiede permesso! Non dipende da come stai. Ha una sorgente diversa, piena di tenerezza e passione per te». Julián Carrón

venerdì, settembre 14

Testori in Bovisa_giovedì 20 settembre

Programma della giornata e informazioni qui.

giovedì, settembre 13

MI MOdern Architecture

Su indicazione di typomilan, segnaliamo MIMOA, un nuovo sito internet sull'architettura contemporanea. Un aggiornato database delle costruzioni e dei progetti in corso nel mondo, consultabile e modificabile da tutti. Una specie di flickr dell'architettura!

mercoledì, settembre 12

Il pezzo del giorno_Filippo Facci

«Ho passato la prima giovinezza a cercar di diventar me stesso, a non diventar meramente schiavo della mia biografia, ma è uno sforzo immane e debilitante, perché l’indipendenza morale è una dimensione che non ti viene perdonata, mai. Tutto il resto era politichetta, pedagogia sociale, comunione senza liberazione, non lotta delle opinioni, ma lotta tra fedi nelle opinioni».
Questo e molto altro negli "appunti per il dopo" di Filippo Facci sul Foglio di oggi. Per ora tra i gli interventi meglio scritti. Ma ai primi posti restano Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Camisasca.

11 settembre

In Italia il sesto anniversario dell'attentato alle Torri gemelle è passato sotto silenzio. Il governo se ne è dimenticato. Non una dichiarazione, men che meno una, pur dovuta, cerimonia ufficiale. Solo Casini ha espresso «solidarietà» all'ambasciatore americano Spogli. La sensazione è che l'Atlantico stia diventando un "oceano sempre più largo".

martedì, settembre 11

L'ultima parola su Pavarotti

E' la più intelligente, e quella meglio scritta. Naturalmente di Giulianone.

Cossiga e Mughini su Beppe Grillo

«Lei sa quante volte è stato eletto alla Camera dei Comuni Winston Churchill? E sa quante volte sono stati eletti Togliatti o De Gasperi nel parlamento italiano? Se si può dire, e concludo, sono solo coglionerie»
(Francesco Cossiga)

lunedì, settembre 10

Lettera a Recoba

Per tutti gli interisti, e per gli amanti del bel calcio (cosa che talvolta anche coincide), eccezionale
pezzo di Maurizio Crippa sul Chino (Il Foglio, sabato 8 settembre).

Se lo dice lui

«Quando Prodi chiude gli occhi in quel modo non è addormentato, è un suo modo di seguire i ragionamenti con più attenzione»
Giulio Santagata, ministro per l'Attuazione del programma, intervistato dal Giornale

In un tranquillo pomeriggio di Rieti

«Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità» (Filippo Tommaso Marinetti, 1909)

Madrid e Milano pari sono


giovedì, settembre 6

mercoledì, settembre 5

L'illuminata Londra, l'eredità di Blair

Via libera alla creazione di embrioni chimere umani/animali. E' questa la notizia che arriva oggi da Londra, dove la Hfea, massima autorità di bioetica inglese, ha concesso le licenze per questo tipo di esperimenti.
Di che si tratta? Dell'unione di "una cellula umana con un ovocita di mucca svuotato del proprio nucleo, dando vita a un'entità ibrida, il cui patrimonio genetico è animale per qualche frammento di punto percentuale". Significa, insomma, creare nuovi esseri a percentuale variabile di umanità, utilizzabili, forse, per trapianti o trattamenti medici.
Come ci si è arrivati? Grazie al pressing degli scienziati, grazie all'appoggio dell'ex premier Tony Blair (sempre "largo di vedute" in fatto di bioetica), grazie al favore di organi di stampa come il Times e l'Economist. In Italia, tranne che su Il Foglio (in prima pagina), non se ne trova traccia.

lunedì, settembre 3

«Dove c'è Cristo, lì è tutto il centro»_Loreto 2007

Alcuni articoli interessanti sull'incontro del Papa coi giovani italiani sono questo di Luigi Accattoli sul Corriere della Sera, e (sotto) due di Davide Rondoni su Avvenire e uno di Aldo Grasso (ancora sul Corsera).
Qui invece le parole del Papa che risponde "a braccio" ai ragazzi che nella veglia di sabato gli pongono domande (perlopiù "sociologiche", sul disagio e i "sogni" giovanili) e l'omelia della messa di domenica.
Riportiamo alcuni degli spunti più belli del Papa.
«Nei momenti più importanti della vostra vita venite qui, almeno con il cuore, per raccogliervi spiritualmente tra le mura della Santa Casa. Pregate la Vergine Maria, perché vi ottenga la luce e la forza dello Spirito Santo, per rispondere pienamente e generosamente alla voce di Dio. Allora diventerete suoi veri testimoni nella "piazza", nella società, portatori di un Vangelo non astratto, ma incarnato nella vostra vita».

«Ciascuno di voi se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose (...). E seguire Cristo significa sentirsi parte viva del suo corpo, che è la Chisa. Non ci si può dire discepoli di Gesù se non si ama e non si segue la sua Chiesa. Sentirsi Chiesa è pertanto una vocazione alla santità per tutti».

E a quanti insistevano sul tema (programmato, astratto, ripetitivo) delle periferie, Benedetto XVI risponde così: «Nella Chiesa non c’è periferia, perché dove c’è Cristo, lì c’è tutto il centro».

Con Langone, non possiamo non dirci giussaniani

Dal Foglio di sabato 1 settembre: «Io non sono ciellino ma, e dai e dai, sono diventato giussaniano». Camillo su CL, don Giussani - «cattolico integrale ed etimologico, che tende a tutto comprendere» - e Renato Farina. Leggi qui sotto.