Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post

lunedì, agosto 3

Morali o moralisti

«La Ru486 rivela la moralità teorizzata e praticata da quanti, in questi ultimi mesi, ci hanno riempito di chiacchiere sulla rilevanza pubblica di certi comportamenti privati. Secondo la più autentica tradizione della Chiesa, mille incoerenze etiche non distruggono né il benessere, né la libertà del popolo, invece un attacco violento contro la sacralità della vita, questo sì è un evento che devasta la nostra vita sociale».

(don Luigi Negri)

sabato, maggio 16

La politica dell'amicizia

«Sono venuto a visitare questo Paese da amico degli Israeliani, così come sono amico del popolo palestinese. Gli amici amano trascorrere del tempo in reciproca compagnia e si affliggono profondamente nel vedere l'altro soffrire. Nessun amico degli israeliani e dei palestinesi può evitare di rattristarsi per la continua tensione tra i vostri due popoli. Nessun amico può fare a meno di piangere per le sofferenze e le perdite di vite umane che entrambi i popoli hanno subito negli ultimi sei decenni. Mi consenta di rivolgere questo appello a tutto il popolo di queste terre: non più spargimento di sangue! Non più scontri! Non più terrorismo! Non più guerra!»

venerdì, aprile 10

Perché non è la fine

"Che cosa sarebbe la perdita che soffrono i nostri fratelli in Abruzzo, se Cristo non fosse in croce?
Sarebbe tutto una disperazione, il sacrificio sarebbe ripugnante al nostro essere fatti per la felicità.
Il sacrificio diventa ragionevole solo da quando quest'Uomo ha accettato di farsi mettere sulla croce".

lunedì, marzo 23

Cuor di leone

Langone e Rondoni difendono il coraggio del Papa che dice la verità su Africa e lotta all'Aids contro le menzogne dei governi occidentali.

venerdì, febbraio 13

Lettere sul cristianesimo

Molte le reazioni all'articolo di Ferrara "Il cristianesimo si ritrova ora solo e vulnerabile" dell'11 febbraio, tra cui questa lettera sul Foglio di ieri:

Al direttore - Che il Cristianesimo sia "solo e vulnerabile" non è affatto una novità, ma notizia vecchia 2000 anni e proveniente dal Golgota. Spero lei non sogni un Cristianesimo ridotto a ideologia buona, sistema giusto che, per dirla con Eliot, renda inutile essere buoni. Altrimenti si perde il meglio e, di fronte al rinnovato mistero del Male, la supera in realismo persino quel guitto di Jannacci: invocando "ci vorrebbe una carezza del Nazareno" riconosce l'unica carità mai sconfitta nella storia.
Ferdinando Ametrano

Risposta dell'elefante:
Pare che Jannacci lo abbia di recente incontrato, e beato lui, io non lo conosco personalmente. Di qui la mia preoccupazione per l'unica cosa che conosco di lui: la sua storia ovvero la sua chiesa ovvero il suo insegnamento ovvero la sua croce.

mercoledì, febbraio 11

«Ci vorrebbe una carezza del Nazareno»

«L’esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque» (Enzo Jannacci, Corriere della Sera, 6 febbraio 2009).
Ma una vita come quella di Eluana si può riempire di senso? Ha ancora significato?
La morte di Eluana non ha chiuso la porta a queste domande. Anzi. Non è tutto finito, come un fallimento della speranza per chi la voleva ancora in vita, o come una liberazione per chi non riteneva più sopportabile quella situazione. Proprio ora la sfida si fa più radicale per tutti. (...)

Scarica il volantino di Comunione e Liberazione.

martedì, febbraio 10

Chi abbassa lo sguardo e chi lo sostiene

Da Repubblica.it, il racconto di una giornalista Rai che ha visto Eluana negli ultimi giorni.
Eluana Englaro era "irriconoscibile" rispetto alle foto che tutti conoscono e vederla nel letto della casa di riposo La Quiete di Udine "è stato devastante": è la testimonianza della giornalista della Rai Marinella Chirico, che domenica pomeriggio ha visitato la donna, su invito dei genitori. La giornalista ha trascorso circa tre ore nella stanza di Eluana.
"Eluana - ha raccontato Marinella Chirico - era esattamente così come si può immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono. Una donna completamente immobile, che gli infermieri e i sanitari erano costretti a spostare ogni due ore per evitare che il corpo si piagasse. Le orecchie avevano delle lesioni perché l'unica parte che non si poteva tutelare era questa. Era una situazione devastante, emotivamente molto forte l'impatto".

La testimonianza di Aldo Trento, il valore dei malati più grande della loro malattia.
“Penso al piccolo Victor, un bambino in coma, che stringe i pugni, l’unica cosa che facciamo è dargli da mangiare con la sonda. Di fronte a queste situazioni come posso reagire al caso Eluana? Ieri mi portano una ragazza nuda, una prostituta, in coma, scaricata davanti a un ospedale, si chiama Patrizia, ha diciannove anni, l’abbiamo lavata e pulita. E ieri ha iniziato a muovere gli occhi. Celeste ha undici anni, soffre di una leucemia gravissima, non era mai stata curata, me l’hanno portata soltanto per seppellirla. Oggi Celeste cammina. E sorride. Ho portato al cimitero più di seicento di questi malati. Come si può accettare una simile operazione come quella su Eluana? Cristina è una bambina abbandonata in una discarica, è cieca, sorda, trema quando la bacio, vive con una sondina come Eluana. Non reagisce, trema e basta, ma pian piano recupera le facoltà. Sono padrino di decine di questi malati. Non mi interessa la loro pelle putrefatta. Vedesse i miei medici con quale umiltà li curano”.


Il dramma morale, la decisione per il bene o per il male, comincia dallo sguardo, dalla scelta di guardare il volto dell'altro o meno. Il volto dell'altro è carico di un appello alla mia libertà, perchè lo accolga e ne prenda cura, perchè affermi il suo valore in se stesso e non nella misura in cui viene a coincidere con un mio interesse.
(Benedetto XVI)

Poco meno degli angeli

«Che cosa è l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato».

(Salmo 8, dalla liturgia di oggi)

No grazie, presidente

Don Aldo Trento dice di provare un “dolore immenso” per la storia di Eluana Englaro. “È come se mi dicessero: ‘Ora ti prendiamo i tuoi figli malati’.
E restituisce il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà che gli aveva conferito Napolitano.

Leggi qui la notizia.

domenica, febbraio 8

La vera malattia e la vera guarigione

Gesù non lascia dubbi: Dio - del quale Lui stesso ci ha rivelato il volto - è il Dio della vita, che ci libera da ogni male. I segni di questa sua potenza d'amore sono le guarigioni che compie: dimostra così che il Regno di Dio è vicino restituendo uomini e donne alla loro piena integrità di spirito e di corpo. Dico che queste guarigioni sono segni: guidano verso il messaggio di Cristo, ci guidano verso Dio e ci fanno capire che la vera e più profonda malattia dell'uomo è l'assenza di Dio, della fonte di verità e di amore. E solo la riconciliazione con Dio può donarci la vera guarigione, la vera vita, perché una vita senza amore e senza verità non sarebbe vita. Il Regno di Dio è proprio la presenza di verità e di amore e così è guarigione nella profondità del nostro essere.

Leggi tutto il messaggio del Papa all'Angelus di oggi.

giovedì, gennaio 29

Papabili

Quando parla è perché parla, quando tace perché tace. Se riaccoglie nella Chiesa dei fratelli lontani è un papa cattivo perché loro sono dei poco di buono, se non riaccoglie nessuno è un papa cattivo e basta. Se interviene sulla guerra, sulla crisi, sull'aborto, "e insomma ma interviene su tutto"; se non interviene "ma allora dov'è finito il papa". Se chiede scusa, "doveva farlo prima, e comunque Woityla l'aveva fatto prima di lui"; se non chiede scusa "non sarà mai come Woityla"...
Ma allora quando la smetteranno tutti di insegnare al papa a fare il papa?

lunedì, gennaio 19

"Il realismo di Benedetto XVI"

Tramonto sulla Striscia di Gaza.

La voce del Papa che, instancabile, si è più volte levata di fronte a questo nuovo conflitto in Terra Santa, è stata da molti formalmente accolta con rispetto quale altissimo richiamo spirituale e morale, ma sostanzialmente ricondotta a un "pacifismo" di principio, senza possibilità di reale incidenza concreta.
Anzi, non sono mancate le voci di chi rimprovera alla Chiesa ambiguità e indecisione nel (non) difendere, con Israele, i valori di democrazia e libertà della civiltà occidentale, minacciati dal crescente fondamentalismo islamico.

Leggi tutto l'articolo di Stefano Alberto su Il Riformista.

domenica, gennaio 11

"Amicizia autentica senza ingenuità"

Ancora a proposito dei musulmani in preghiera nelle nostre piazze.
Il cardinale Angelo Scola invita a «non temere l’incontro e promuovere un’amicizia autentica , senza ingenuità».
Il suo patriarcato ha puntato moltissimo sui rapporti con le altre religioni.
La sua posizione non è ideologica come lo sono la maggior parte in questi giorni, ma allo stesso tempo tutt'altro che arrendevole.
«Una cosa per noi cristiani è evidente: parlare dell’islam significa per le nostre chiese stare all’interno dei processi della storia perché siamo figli di un Dio incarnato. La storia infatti è un luogo di processi: quello in atto è un mescolamento di popoli e culture, un meticciato di civiltà, categoria sanguigna che fa emergere anche l’aspetto di scontro che c’è in ogni incontro. I processi si risolvono vivendoli dall’interno, orientandoli criticamente.
(...)
È fondamentale la consapevolezza che non tutte le religioni stanno sullo stesso piano, ma che a tutti i credenti spessa la stessa dignità».

mercoledì, gennaio 7

"Appello per la pace in Terra Santa – Si ascolti il Papa"

Bisogna ascoltare sul serio il Papa. Invece si ha l’impressione che il suo Angelus di domenica sia già stato archiviato tra le dichiarazioni di routine. Errore tragico. Il pronunciamento morale di Benedetto XVI ha anche valenza di saggezza politica. Ci permettiamo di ripetere le parole di Ratzinger: “Le drammatiche notizie che ci giungono da Gaza mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta vittime dell’odio e della guerra. La guerra e l’odio non sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia più recente”. Il riferimento alla “storia più recente” è una chiara citazione del mancato ascolto di Giovanni Paolo II quando invano implorò l’Iraq e la coalizione guidata dagli Stati Uniti di rinunciare alla guerra. Occorre – a nostro giudizio – che i gravissimi torti di Hamas, che tiene in ostaggio i palestinesi e rende impossibile la vita agli israeliani, non finiscano per convincere Israele che la forza delle armi risolva la questione della sicurezza e della giusta convivenza. In questo senso apprezziamo l’intervento del presidente Napolitano e diamo il massimo sostegno al ministro Frattini, che hanno fatto proprio l’invito di Papa Ratzinger al dialogo e al ripudio dell’odio. Nessun cedimento laico alle pressioni vaticane: la saggezza della chiesa è costitutiva della nostra civiltà occidentale.


Roberto Formigoni (presidente regione Lombardia), Mario Mauro (vicepresidente Parlamento europeo), Maurizio Lupi (vicepresidente Camera dei deputati). I parlamentari Renato Farina, Giampiero Cantoni, Elena Centemero, Gabriele Toccafondi, Antonio Palmieri, Isidoro Gottardo, Manuela Di Centa, Santo Versace, Raffaello Vignali, Gioacchino Alfano, Valentina Aprea, Giancarlo Mazzuca, Nunzia De Girolamo, Giuseppe Romele, Laura Bianconi, Mariella Bocciardo, Maurizio Paniz, Adriano Paroli, Fabio Garagnani, Alessandro Pagano.


Qui l'originale.

Se l'Islam va in piazza

Mille, forse più, musulmani raccolti in preghiera davanti alla Madonnina non si erano mai visti.
La manifestazione "politica" (un corteo pro Palestina) ha gravemente oltrepassato il segno (bandiere israeliane bruciate); ha oltrepassato le barriere (doveva concludersi in San Babila); ha oltrepassato il senso, trasformandosi in pochi metri e pochi minuti in manifestazione "religiosa", secondo la strana commistione delle due sfere, che abbiamo imparato a conoscere nell’Islam, e che finisce irrimedibilmente per strumentalizzare la religione secondo interessi che le sono estranei.
L’arciprete del Duomo, che ha dovuto chiudere le proprie porte ai fedeli, ha giustamente parlato di “mancanza di sensibilità”. Il cardinale del “dialogo” invece non ha parlato. E dunque ci sono motivi di preoccupazione, che ha tra l’altro espresso anche il cardinale Martino.
Poi ci sono ragioni per non gridare allo scandalo e non estremizzare un episodio che - speriamo - resterà tale.
Primo. La piazza del Duomo è naturalmente la piazza della cattedrale cattolica, ma anche la piazza civile per eccellenza di Milano, nella quale tutti i cittadini si riconoscono e alla quale ricorrono in occasioni le più diverse.
Secondo. Come ha osservato saggiamente un altro cardinale romano, «se pregano non fanno la guerra». E questo è vero, e sicuramente anche la Madonnina ne converrebbe.

Compromessi al ribasso

Pensavo di aver visto tutto il peggio in fatto di arte sacra, poi a Madesimo, nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo, mi sono imbattuto incredibilmente nella prima rappresentazione al mondo di un Cristo sciatore - l'artista lo terremo ignoto per pudore (suo) - che in mezzo a un gruppo di turisti scende dal monte, vestito da snowboard, con anche la mascherina nei capelli! Tutto quanto basta per smarrire un po' la fede, o almeno per girarsi dall'altra parte.
Poi Camillo mi ha fatto notare:
«il peggio è ridurlo a luce, astrazione, aura. Qui almeno, per quanto la rappresentazione sia scadente, naif, inopportuna, c'è la sua presenza fisica».
Ha ragione: si farà pur fatica a guardarlo, ma almeno si sa dove guardare.

martedì, gennaio 6

Cosa augurarsi

Perso come ogni anno nella miriade di messaggini che ti augurano serenità e fortuna - come se poi fossero queste le nostre massime aspirazioni - il primo gennaio ricevo un augurio vero, desiderabile e totale.
Me lo manda la Chiesa cattolica attraverso le parole della sua liturgia.

Il Signore ti benedica e vegli su di te!
Il Signore ti sorrida con bontà e ti conceda i suoi doni.
Il Signore porga su di te il suo sguardo e ti dia pace e felicità! (Numeri 6, 22-27)
Dio, sorgente e principio di ogni benedizione, effonda su di voi la sua grazia e vi doni per tutto l’anno vita e salute.
Vi custodisca integri nella fede, pazienti nella speranza, perseveranti nella carità.
Dio disponga opere e giorni nella sua pace, ascolti ora e sempre le vostre preghiere e vi conduca alla felicità eterna.

giovedì, dicembre 25

"Un bambino per sempre"


«Che poi, perché il Natale potesse avvenire, Dio abbia deciso d'aver bisogno di un "sì" pronunciato da Maria, ci garantisce ancor più teneramente del cerchio strettissimo, della strettissima collaborazione cui, per incarnarsi, Dio ha voluto chiamare l'uomo. Così è proprio ripetendo il "sì" per cui Maria è diventata sua e nostra Madre, quel "sì" che pronuncia ogni donna che accetti di generare, ripetendolo ogni giorno e in ogni minuto di ogni giorno, che l'Incarnazione e, con essa, il Natale si verificherà di continuo; che la vita rinascerà senza posa».

Giovanni Testori

giovedì, dicembre 18

"Le crudeltà gratuite"

A proposito di Eluana, della "kill pill", dell'impegno dei cattolici sui temi etici e di che cosa vuol dire seguire Cristo secondo Ferrara.

La morte di Eluana e la Ru486: astratte manipolazioni ideologiche

La morte imminente di Eluana Englaro a Udine è agghiacciante perché gratuita. Non c’è niente che spinga in quella direzione, tranne l’astratta volontà della legge. Per Terri Schiavo c’era almeno una iraconda contesa familiare, la colpa di ammazzare una persona si condensava in una specie di scommessa maritale sulla proprietà di quella donna. Aveva ragione Dostojevskij, che ora può essere facilmente parafrasato: se la proprietà della vita non è più di Dio o del mistero, tutti possono considerarsi suoi proprietari. Nel nostro caso, il comportamento del padre della ragazza è al di sopra di ogni giudizio possibile. Ma non quello di chi lo consiglia, lo asseconda o, peggio, si difende ignobilmente dietro lo scudo del suo cuore. Inscenando una operazione ideologica spericolata, che con la denuncia radicale ai danni del ministro Maurizio Sacconi comincia a profilarsi per quello che è ed è sempre stata: una campagna per l’eutanasia ben dissimulata, come fu per Piergiorgio Welby (e questo della dissimulazione è un peccato contro lo spirito che i moribondi e vitalissimi radicali pagheranno con l’inferno).

Leggi tutto l'articolo dell'elefantino.